Al momento ho capito che la classe che mi dà più fastidi quest'anno è la mia vecchia prima unificata (quella da 35 per i miei appassionati lettori) diventata una seconda da 32 alunni nonostante 7 bocciature.
Da che cosa deriva questa mia convinzione.
Dal loro comportamento da "giovin signori".
Poichè si ritengono vittime in quanto aggregati in una classe numerosa e di conseguenza inseriti in un ambiente del vecchio Liceo sicuramente poco funzionale, essi ritengono di avere vari diritti.
In primis quello di poter chiacchierare liberamente durante la mia ora, oppure di dedicarsi alla nobile arte della dipinzione del diario, per non parlare delle uscite prolungate e dei ritardi nell'entrare in classe.
Fa moda sfoggiare l'ultimo I-pod naturalmente carico di maree di mp3 nel cui ascolto rilassarsi. Qualche amanuense si dedica alla nobile arte della trascrizione del compito di Latino. E' da notare che i più assidui in questi atteggiamenti sono solo elementi bocciati o passati l'anno scorso per il rotto della cuffia ma anche altri che forti della nomea di "bravi" si ritengono al sicuro da ritorsioni dell'insegnante. Il quale, purtroppo, non praticamente mezzi per contrastare quest'andazzo , grazie a quell'esempio di legislazione democratica che è lo "statuto delle studentesse e degli studenti".
Ma questa classe sarà sicuramente difficile per tutti direte voi, o miei lettori. Nulla di più vero.
Con i docenti che non gli hanno dato confidenza e che riempono il registro di valutazioni negative essi sono la quintessenza degli agnellini. Dimostrando a mio parere che la scuola insegna ad essere forti con i deboli e deboli coi forti.
Concludo modificando un'ode del sommo poeta Marco Ferradini
" Tu prendi un alunno,
tu trattalo male,
dagli esercizi per ore
Aggiungi note e votacci
e anche qualche insulto qua e la
fallo sempre sentire ignorante,
digli che non dà il meglio di se
sii sempre uno stronzo costante
e vedi spesso di dargli dei guai.
E stai sicuro che ti rispetterà,
chi è molto temuto tranquillo sarà
poi vedrai che lui ti rispetterà,
e la tua vita così bella sarà"
Correggetemi se sbaglio. Sono obbligatori 203 giorni di lezione. Ne sono trascorsi sei (una settimana lavorativa) ne mancano quindi 197 alla fine della scuola. Ho cominciato a contare.
Un mio (ex) alunno, incontrandomi a scuola oggi, mi ha rimproverato dicendo che gli interventi del mio BLOG manifestano la mia tendenza ad essere EMO.
Devo dire che, avendo io una vaga idea del significato del termine, non sono sicuro che sia stata una recensione positiva.
Non lo dovrei dire, ma mai come quest'anno sono favorevolemnte ansioso di ritornare a scuola.
Perchè?
Devo il tutto a una estate schifosa, trascorsa nella noia e nell'apatia con solo un piccolo periodo di vacanza.
Mia moglie vorrebbe che io durante l'estate facessi "lavori da uomo" cioè mi dedicassi a mettere a posto il garage, alle piccole riparazioni domestiche, al riassetto dello studio.
Orbene io sono ormai un pigro cronico per cui non trovo alcun piacere a dedicarmi a queste attività.
Il "travaglio usato" sembra essere qualcosa di più stimolante.
Dalle ultime informazioni riprenderò alcune classi che avevo "lasciato" e con le quali mi ero trovato bene in passato. Avrò ancora almeno una classe numerosa (sopra 30 elementi), ma spero almeno di avere l'aula adeguata. Mi si prospetta un po' di movimento fra le sedi della scuola. Forse non è un male far del movimento.